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Archivio giornaliero 18/01/2019

presidio primo soccorso

Attrezzature e presidi obbligatori di Primo Soccorso

La gestione della Salute e della Sicurezza nei luoghi di lavoro risulta sempre più integrata nel sistema organizzativo aziendale grazie al D.lgs. 81/2008, contenente le disposizioni sul pronto soccorso aziendale.

Valido supporto al Testo Unico è un documento Inail, Il primo soccorso nei luoghi di lavoro” elaborato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, in cui sono descritte anche le attrezzature minime obbligatorie nelle aziende.

Per comprendere quali siano le attrezzature ed i presidi obbligatori di primo soccorso aziendale bisogna prima vedere in quale gruppo rientra la propria azienda.

 

La classificazione delle aziende per il primo soccorso

Le aziende, o unità produttive, infatti sono classificate, tenendo conto della tipologia, delle attività svolte, del numero dei lavoratori presenti e dei fattori di rischio.

La classificazione è suddivisa in tre gruppi (A, B e C), vediamoli nel dettaglio.

Il Gruppo A comprende:

  • “Aziende o unità produttive con attività industriali, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica, di cui all’art. 2 del d.lgs. 334/1999, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari di cui agli artt. 7, 28 e 33 del d.lgs. 230/1995, aziende estrattive ed altre attività minerarie definite dal d.lgs. 624/1996, lavori in sotterraneo di cui al d.p.r. 320/1956, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni.
  • Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari Inail con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro, quali desumibili dalle statistiche nazionali Inail relative al triennio precedente ed aggiornate al 31 dicembre di ciascun anno. Le predette statistiche nazionali Inail sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale.
  • Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura”.

Il Gruppo B comprende, invece, le “aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A”.

Infine, nel Gruppo C, sono comprese le aziende o unità produttive “con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A”.

 

Cosa devono garantire le aziende?

A prescindere dalla categoria, le aziende, o unità produttive, devono garantire un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema d’emergenza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

La casetta di primo soccorso è richiesta a tutte quelle aziende comprese nel gruppo A e nel gruppo B, mentre per quelle del gruppo C viene richiesto il pacchetto di medicazione.

Tali i presidi devono rigorosamente essere tenuti “presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custoditi e facilmente individuabili, contenenti la dotazione minima”.

 

Contenuto minimo obbligatorio

Il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso, riportata nell’allegato 1 del DM 388/2003, è richiesto per tutte le aziende, o unità produttive, appartenenti al gruppo A e al gruppo B.

Casetta di primo soccorso

contenuto casetta primo soccorso

  • “Guanti sterili monouso (5 paia);
  • Visiera paraschizzi;
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1);
  • Flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro – 0,9%) da 500 ml (3);
  • Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10);
  • Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2);
  • Teli sterili monouso (2);
  • Pinzette da medicazione sterili monouso (2);
  • Confezione di rete elastica di misura media (1);
  • Confezione di cotone idrofilo (1);
  • Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2);
  • Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2);
  • Un paio di forbici;
  • Lacci emostatici (3);
  • Ghiaccio pronto uso (due confezioni);
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2);
  • Termometro;
  • Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa”.

Il contenuto minimo del pacchetto di medicazione, indicato nell’allegato 2 del DM 388/2003, invece, è richiesto a tutte le aziende, o unità produttive, appartenenti al gruppo C.

Pacchetto di medicazione

  • “Guanti sterili monouso (2 paia);
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1);
  • Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1);
  • Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1);
  • Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (3);
  • Pinzette da medicazione sterili monouso (1);
  • Confezione di cotone idrofilo (1);
  • Confezione di cerotti di varie misure pronti all’uso (1);
  • Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1);
  • Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1);
  • Un paio di forbici (1);
  • Un laccio emostatico (1);
  • Confezione di ghiaccio pronto uso (1);
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1);
  • Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza”.

 

 

Quali altri obblighi ha l’azienda?

È importante ricordare che il contenuto minimo della cassetta di primo soccorso e del pacchetto di medicazione viene “aggiornato con decreto dei Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali, tenendo conto dell’evoluzione tecnico-scientifica” ed entrambi devono essere:

  • mantenuti in condizione di efficienza e di pronto impiego e custoditi in luogo idoneo e facilmente accessibile;
  • integrati sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e su indicazione del medico competente e del sistema di emergenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale.

Per le aziende, o unità produttive, del gruppo A, anche consorziate, “il datore di lavoro, sentito il medico competente, quando previsto, oltre alla cassetta di primo soccorso, è tenuto a garantire il raccordo tra il sistema di primo soccorso interno ed il sistema di emergenza sanitaria di cui al d.p.r. del 27 marzo 1992 e successive modifiche”.

Inoltre nelle aziende ove ci fossero “lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unità produttiva, il datore di lavoro è tenuto a fornire loro il pacchetto di medicazione ed un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del SSN”.

Secondo le normative vigenti deve essere predisposto un piano “affinché il personale addetto effettui periodicamente un controllo del contenuto e della validità dei presidi medico-chirurgici, del pacchetto di medicazione e della cassetta di primo soccorso”.

Vi invitiamo a consultare, e scaricare, il documento Inail Il primo soccorso nei luoghi di lavoro, dove vengono riportate ulteriori informazioni sul primo soccorso, sulle attrezzature necessarie, sulla formazione degli addetti e l’informazione dei lavoratori.

 

Per ulteriori informazioni mettiamo a disposizione una consulenza con i nostri professionisti.